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L'anatra è composta da due cavità sferiche connesse
da un tubo che parte dal collo e si inserisce nella cavità "addominale" quasi fino al fondo. Il tutto può ruotare intorno
a un asse orizzontale fissato in un punto conveniente circa a metà strada tra le due cavità. La cavità inferiore contiene
un liquido molto volatile con una tensione di vapore fortemente dipendente dalla temperatura. La cavità superiore, la testa
dell'anatra, è ricoperta di feltro che può assorbire acqua. Se la testa dell'anatra è asciutta, tutto il liquido volatile
rimane nella cavità inferiore e la sua massa tiene il baricentro di tutto il sistema più basso dell'asse di rotazione.
L'anatra resta quindi in una posizione verticale stabile. Se bagniamo il feltro della testa, a causa dell'evaporazione
dell'acqua, questa si raffredderà e il liquido all'interno comincerà a salire lungo il tubo perché la pressione nella camera
alta, più fredda, si sarà abbassata. Così facendo anche il baricentro si alza e, quando supera in altezza l'asse di
rotazione, l'anatra si inclinerà in avanti. A un certo punto dell'inclinazione, il liquido nell'addome scoprirà l'imbocco
del tubicino e il liquido in esso contenuto ricadrà nella cavità inferiore facendo così raddrizzare di nuovo l'anatra.
E poi da capo. Da quanto sopra si capisce che basta bagnare la testa. Il bicchiere d'acqua è superfluo almeno finchè la
testa resta sufficientemente bagnata. E' chiaro a questo punto che siamo di fronte a una macchina termica "classica".
Una sorgente calda: l'addome, una sorgente fredda: la testa. Ecco da dove viene l'energia che fa muovere l'anatra. |